Paolo Pompei

Paolo Pompei

Paolo Pompei

Paolo Pompei

www.paolopompeisculpture.com/
pablopompei@gmail.com

Paolo Pompei nasce  a Pietrarubbia (PU) nel 1959. Nel 1988 partecipa al corso di ceramica istoriata ad Urbania (PU), tenuto dal ceramista Orazio Bindelli, proseguendo con una ricerca personale sulle tecniche primordiali della terra cotta e del metallo. Nel 1991 e 1992 partecipa al corso T. A. M (trattamento artistico dei metalli) a Pietrarubbia (PU), diretto dall’artista Arnaldo Pomodoro. Nel 1993 viene premiato alla XLIII Rassegna di Pittura Scultura e Grafica, Libro d’Artista, “G. B. SALVI” e “PICCOLA EUROPA” Sassoferrato, Ancona. Nel 1996 è socio fondatore del gruppo “SPAZIOLIBERTA’” , liberi artisti scultori Europei. Nel 1997 vince il 1° PREMIO SCULTURA, “Premio Romartexpo 97”, 1° Concorso nazionale di Pittura, Scultura e Grafica. Dal 1997 al 1999 insegna tecniche di fusione del metallo presso atelier “Artificio” a Torino. Nel 2005 è stato invitato ed ha tenuto un workshop sulla terra cotta primitiva a Stellabosh, Sud Africa. Dal 2006 ad oggi, partecipa a numerosi simposi di scultura Internazionali. Dal 2011 é docente di scultura presso il centro” TAM (trattamento artistico del metallo) a Pietrarubbia direttore artistico Arnaldo Pomodoro. Attualmente continua la sua ricerca personale.

Alle origini della forma: la scoperta dell’ignoto

Nel silenzio i grandi tronchi dipinti d’azzurro evocano riti lontani nel tempo insieme a piramidi in metallo spaccate da una fessura centrale, pannelli lignei dalle inquietanti combustioni, sculture ed installazioni che agiscono in sintonia con la realtà contemporanea ma aderiscono anche alle oscure pulsioni della storia. Forme nette nello spazio, geometrie staccate dalla materia grezza, presenze totemiche che evocano antiche civiltà: e poi, inatteso, un soffio di vita primordiale, un respiro nascosto che anima le cose, un riflesso nel metallo, la bruciatura improvvisa nel legno, l’essenza tutta spirituale di una materia resa viva dall’arte. Il percorso di Paolo Pompei è segnato da una graduale scoperta dei meandri celati dall’epitelio sensibile, luoghi ignoti che apparentemente ci sono estranei,ma nascono invece dentro di noi. Il succo della ricerca si ricava dall’esplorazione che l’autore attua nelle pieghe della natura e dell’esistenza, un’entrospezione affascinante per far emergere schegge di verità nascosta. Compare spesso un taglio lacerante sulla patina levigata, un innesto violento che separa l’unità compositiva; oppure affiora dal legno un’estesa combustione che scioglie tutto, trapassa la forma , si coagula e si distende come un magma incandescente, pare raggrumarsi ma poi si libera nell’aria, come un respiro sottile. Davanti a noi nel caso o nell’altro un’anima che pulsa, una dimensione aururale che trasfigura sensazioni primarie. Le sculture di Paolo Pompei sono presenze parlanti e possiedono un carattere evocativo anche quando assumono plasticamente un nerbo vitalistico – suggestivi i ferri antropomorfi con scudi , i grandi globi dalle zolle tettoniche, i colorati pannelli in raku- nel senso che l’autore ci mette in comunicazione col profondo, con l’ossatura dell’immagine sia essa crepa, scanalatura, accartocciamento, magica fessura.
Paolo Pompei si fa interprete di questa duplice lettura interno esterno, passato presente, geometria natura. Tra una dimensione e l’altra il passaggio è affascinante perchè è una scoperta del mondo attraverso la materia: lo scultore ne varca i confini per rivelarne le risonanze ignote.

di Gabriella Niero
Critico d’Arte

Paolo Pompei Sculture

Su questa pagina sono esposte solo alcune opere di Paolo Pompei. Per vedere tutti i suoi lavori ti suggeriamo di visitare il sito ufficiale dell’artista.